Luogo: Bologna Indirizzo: Museo di Palazzo Poggi - Università di Bologna - Via Zamboni, 33 Telefono: 051/20993360 Giorni di apertura: Lunedi, Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica Sito Web: Museo Aldrovandi Tipologia: Naturalistici Visitato: 3591 volte
Museo Aldrovandi di Bologna
La nascita di questo Museo coincide con il progetto di catalogazione della realtà naturale che fu l'interesse primario di Ulisse Aldrovandi. A partire dalla metà del '500 lo studioso, che coltivava l'ambizione di creare un microcosmo di natura, si impegnò nell'operazione di trasferimento di reperti e oggetti provenienti da ogni parte del mondo al fine di ricostituire la realtà naturale tra le sue pareti domestiche. Aldrovandi arrivò a possedere 18.000 diversità di cose naturali e 7.000 piante essiccate in quindici volumi, patrimonio che alla sua morte fu per suo volere destinato alla città di Bologna. Dal 1617 fino al 1742, il Museo ebbe come collocazione sei stanze del Palazzo Pubblico; successivamente fu trasferito nei locali dell'Istituto delle Scienze di Palazzo Poggi. Nonostante gli smembramenti che le collezioni subirono nell'Ottocento, all'inizio del Novecento, in occasione del trecentenario della morte di Aldrovandi, fu possibile riunire - perlomeno in parte - il Museo, che in un unico ambiente esponeva reperti naturalistici, disegni, matrici xilografiche e manoscritti. Il nucleo fondamentale del Museo era costituito da 17 volumi che raccoglievano migliaia di raffigurazioni di piante, animali, minerali, e mostri (parzialmente esposti nelle vetrine orizzontali) e da 14 armadi, ovvero le Pinacoteche, che contenevano le matrici xilografiche tratte da alcune di quelle raffigurazioni. Per Aldrovandi, infatti, possedere una raccolta completa e ordinata di minerali, piante e animali, fossero pezzi reali o solo le loro raffigurazioni, costituiva uno strumento indispensabile per la ricerca e l'insegnamento universitario.