Luogo: Parma Indirizzo: Viale San Martino, 8 Telefono: 0521/257337-0521/990011 Giorni di apertura: Lunedi, Martedi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica Sito Web: Museo d' Arte Cinese ed Etnografico Tipologia: Specializzati Visitato: 1399 volte
Museo d' Arte Cinese ed Etnografico di Parma
Il Museo ha origine dalla Esposizione Universale di Torino di fine Ottocento, in occasione della quale erano state raccolti ed esposti materiali provenienti da Cina, Giappone e India. Questo nucleo iniziale si arricchisce negli anni, accumulando materiale sia artistico, sia etnografico, di provenienza brasiliana, indonesiana, messicana, giapponese ed africana. L'allestimento del Museo di Arte Cinese propone una collezione di pezzi completa, a testimonianza di quasi tutte le fasi cronologiche, e soprattutto raccolte di notevole pregio, come quella delle ceramiche e dei bronzi. Di quest'ultima, sono esposti, tra gli altri, un vaso hu per la conservazione del vino, un Budda in ferro fuso, particolarmente bello e raro, uno specchio di tipo astronomico, su cui sono incisi i simboli astrologici, una tazza rituale yi, forse a forma di bue, e un Vaso chio, utilizzato per la mescita di bevande. Tra le ceramiche, i manufatti cinesi pił famosi, possiamo trovare una tartaruga con serpente, usato come talismano funerario, una tazza di porcellana decorata con uno smalto al cobalto particolarmente prezioso, e una giardiniera per bulbi, in porcellana decorata con losanghe. Oltre a queste raccolte, il Museo propone una serie dedicata alla pittura che consiste in un centinaio di calchi, dipinti e iscrizioni, e una serie di pezzi ascrivibili alle arti minori, come oggetti in legno, giada, lacca, avorio, tessuti e una raccolta di ottomila monete. Il Museo Etnografico, invece raccoglie una notevole varietą e quantitą di materiale in rappresentanza soprattutto di Cina, Amazzonia, Messico e Repubblica Democratica del Congo, ma sono presenti anche collezioni provenienti da Sierra Leone, Indonesia, Bangladesh, Cameroun e Giappone. La collezione cinese č sicuramente la pił ricca e porta testimonianza della Cina tra Otto e Novecento, con oggetti come il pomolo per berretto mandarinale, per mandarini di terzo grado, o le calzature femminili di seta, utilizzate dalle donne cinesi che fino al principio del Novecento usavano fasciarsi i piedi sin dall'infanzia fino a deformarli. La sezione africana espone maschere Lega, Bembe, Buyu, Songye, Kwame, Luba, Biombo e Chokwe, mentre quella precolombiana č rappresentata sorattutto da diversi tipi di statuette. Infine, la collezione pił recente č quella Kayapņ, proveniente da un popolo dell'Amazzonia del quale il Museo č un importante depositario a livello europeo, grazie alla cospicua quantitą di reperti posseduti. Del popolo Kayapņ possiamo ammirare ad esempio un Pejątijamy źdją-kam dją, ovvero un diadema di piume rituale, un esemplare di Kubyt-kuka, la maschera dello scherzo nelle feste e diverse impugnature di armi.