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Museo del Duomo - Museo Diocesano
 


Museo del Duomo - Museo Diocesano di Parma
 
Il Museo, che dalla sua inaugurazione nell'anno giubilare 2000 ha sede nel Palazzo Vescovile, espone pezzi di diversa provenienza ed epoca, che - in linea generale - si possono ascrivere al Tesoro di San Donnino e al Tesoro del Duomo. Comprende opere e oggetti confluiti qui da chiese e parrocchie della Diocesi, da donazioni al Museo e da lasciti vescovili. Tutto questo materiale è stato suddiviso secondo un criterio tipologico in sezioni: gli avori, i disegni, le stampe, le ceramiche, le fotografie, i documenti, i dipinti, i manufatti e gli oggetti metallici, i materiali plastici e i gessi, gli arredi lignei e i mobili, i gioielli, la numismatica, i marmi e i materiali lapidei, le oreficerie, le reliquie, le sculture lignee, i tessuti, e sculture in marmo, oltre alle sezioni della sfragistica, delle memorie storiche e di distintivi e decorazioni. Il percorso espositivo inizia con la rievocazione delle vicende storiche di san Donnino e quelle del Duomo, con uno spazio dedicato alla collezione di dipinti votivi che vanno dal Cinque all'Ottocento. Tra le opere vanno menzionati i dipinti rinascimentali di Giulio e Vincenzo Campi, testimonianze del Cinquecento cremonese, due dipinti seicenteschi di scuola genovese e le raffigurazioni settecentesche che documentano l'importazione a Fidenza delle devozioni sorte durante i pellegrinaggi. Tra il primo e il secondo piano, possiamo vedere i ritratti di Innocenzo IX e di Pio VI, oltre al leggio neogotico del coro. Si prosegue al piano superiore con l'allestimento museale che espone le opere provenienti dal Duomo in un arco di tempo che va dal Mille al Millecinquecento, tra le quali troviamo il capolavoro assoluto della Madonna con Bambino, o Maestà mariana, di Benedetto Antelami, il Fonte Battesimale, e le opere del XII-XIII secolo come il Calice di San Donnino, la Colomba Eucaristica e il trecentesco Scrigno Pallavicino ricoperto d'avorio. Sono visibili oggetti che risalgono al periodo posteriore al passaggio del Duomo a Cattedrale diocesana nel Seicento, tra i quali vanno menzionati l'Ostensorio raggiato, omaggio della duchessa di Parma Enrichetta d'Este nel Settecento. Alle pareti troviamo inoltre il dipinto seicentesco di Cenatiempo, bozza per una pala d'altare e un Sacro Cuore ottocentesco, opera di Gandolfi. Si prosegue poi alla visita delle sezioni in cui sono custoditi i materiali provenienti da altre chiese di Fidenza e la preziosa documentazione dell'Archivio della Cattedrale, per accedere infine alla sezione espositiva dei reperti di oreficeria più ricchi e alla stanza dedicata agli arredi liturgici. Inoltre, è possibile visitare su richiesta la zona del Matroneo nord, il cui accesso è nella Torre del Folletto all'interno del Duomo. In corrispondenza della prima arcata troviamo il Forziere medievale, dove venivano custoditi documenti delle proprietà e dei privilegi di San Donnino. In questo spazio sono collocati un Tronetto processionale della Madonna del Carmine, i Busti reliquiario seicenteschi, un ottocentesco Paliotto in legno e altre opere decorative.

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