Luogo: Parma Indirizzo: Palazzo Bossi Bocchi - Strada al Ponte Caprazzucca, 4 Telefono: 0521/289944 Giorni di apertura: Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica Sito Web: Museo Fondazione Cariparma Tipologia: Artistici Visitato: 2749 volte
Museo Fondazione Cariparma di Parma
Il Museo ha sede in Palazzo Bossi Bocchi ed espone le acquisizioni della Fondazione Cariparma, che comprendono, oltre ad alcune donazioni, le collezioni cedute dalla Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza e altri pezzi acquistati. Si tratta perlopiù di opere provenienti dalla realtà della produzione artistica locale, tra le quali vale la pena ricordare i lavori commissionati dai duchi Borbone e Farnese, da Maria Luigia, figlia dell'Imperatore Francesco I, oltre alle opere che risalgono al periodo posteriore all'Unità d'Italia. Il periodo di tempo rappresentato dalle collezioni copre quindi i secoli che vanno dal Cinquecento al Novecento. I dipinti più antichi sono opere di soggetto sacro di Cristoforo Caselli detto il Temperello, una Madonna con Bambino e un San Ludovico, e, sempre del Cinquecento, è presente una tela di Parmigianino. Il Seicento è rappresentato da una serie di nature morte di Felice Boselli, dai ritratti di Margherita Aldobrandini e di Ranuccio I Farnese e da un'opera di Amidani, che raffigura una Madonna con Bambino e San Giovannino. La raccolta del Settecento comprende gruppi di ritratti, opera di Louis Michel Van Loo e di Giovanni Maria delle Piane detto il Molinaretto, la serie delle Battaglie realizzate da Francesco Antonio Simonini e una preziosa raccolta di progetti e disegni dell'architetto Petitot. Procedendo, si possono ammirare le raccolte ottocentesche di acquerelli e olii provenienti da artisti che dovettero la loro formazione all'Accademia di Belle Arti di Parma, come Guastalla e Pasini, e gli orientalisti Giuseppe e Giulio Carmignani, Salvatore e Luigi Marchesi, Barilli e altri. Oltre a questo nucleo, è presente in un locale del Museo la ricomposizione di una decorazione murale di studiolo di Giambattista Borghesi, che fu pittore della corte della duchessa Maria Luigia. Le collezioni del Novecento annoverano pezzi di pittura, firmati Amedeo Bocchi, Pozzi, De Strobel e Zoni, e esemplari di scultura, come i bronzi e gli argenti di Brozzi, raffiguranti animali, oltre alla raccolta di gessi preparatori, marmi e bronzi di Froni, donate dalla vedova dell'artista. Va segnalata, inoltre la collezione di ceramiche, di provenienza sia italiana sia orientale, che raccoglie pezzi che vanno dal Quattro al Seicento e la raccolta di porcellane di epoca successiva, che il Museo possiede grazie al lascito Garbarino. Infine, il Museo propone una preziosa collezione di cartamoneta dall'Unità d'Italia ad oggi, completa di esemplari falsi e tipi di tecniche di falsificazione, raccolte di vedute, stampe e disegni del territorio parmense e della città.