Luogo: Roma Indirizzo: Complesso del Vittoriano - Via S. Pietro in Carcere Telefono: 06/6780664 Giorni di apertura: Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica Sito Web: Museo Centrale del Risorgimento Tipologia: Storici Visitato: 3382 volte
Museo Centrale del Risorgimento di Roma
L'idea di creare un Museo dedicato al Risorgimento parte dalla decisione del Parlamento di erigere un monumento in memoria di Vittorio Emanuele II, il primo re dell'Italia unita, in occasione della sua morte nel 1878. In questa struttura, denominata Vittoriano e inaugurata nel 1911, avrebbe dovuto trovare una collocazione tutto il materiale relativo ai cambiamenti economici, sociali e soprattutto politici di cui fu protagonista l'Italia tra Sette e Novecento, ovvero opere manoscritte, dipinti, disegni, statue, incisioni, armi che fossero testimonianza degli eventi e dei personaggi connessi al periodo risorgimentale italiano. La cornice architettonica del Vittoriano porta inoltre un suo significato allo spazio museale dedicato al Risorgimento, alloggiando testi delle personalità più importanti di quel periodo storico incisi sulle sue pareti di marmo. La collezione dei materiali esposti, per la sua eterogeneità e ricchezza, si presta a molteplici percorsi di lettura, riconducibili però ad una linea generale di percorso che sottolinea i momenti più importanti dell'evoluzione della storia del Paese, a partire dalle riforme settecentesche dei diversi Stati italiani, fino al termine della prima guerra mondiale.
Accompagnano l'accesso al Museo, diverse incisioni, a testimonianza dei momenti antecedenti e anticipatori del Risorgimento, collocate presso la scalinata d'ingresso. Si tratta soprattutto di rappresentazioni allegoriche in cui i temi dell'antichità vengono trasposti in chiave simbolica per evocare eventi storici più recenti, dalla Rivoluzione Francese alle gesta napoleoniche. La prima parte del Museo contiene oggetti, documenti e opere d'arte relative ai personaggi di spicco del Risorgimento: Mazzini, Cavour, Garibaldi, con spazi paralleli dedicati anche ad altri profili ottocenteschi. La galleria invece comprende sezioni dedicate ai momenti più importanti del percorso risorgimentale: dalla Restaurazione che segue il declino napoleonico, all'impresa di Garibaldi, fino all'unione di Roma all'Italia nel 1870. Sempre lungo la galleria e in parallelo, troviamo un itinerario che segue più temi, ascrivibili allo stesso periodo, come il brigantaggio, la Guardia Civica, lo sviluppo delle le tecniche relative alla rappresentazione storica fino alla fotografia, una parte dedicata a numismatica e medaglistica, alle armi dei protagonisti del Risorgimento e, naturalmente, lo spazio dedicato al tricolore. In chiusura, incontriamo la sezione incentrata sulla prima guerra mondiale, in cui sono esposte opere raffiguranti le azioni meritevoli delle Medaglie d'Oro accanto a pezzi realizzati da artisti che furono anche soldati, come Aldo Carpi, Anselmo Bucci, e Italico Brass. In questo spazio sono raccolti anche cimeli di guerra e l'affusto di cannone che servì a trasportare nel 1921 la salma del Milite Ignoto. Chiudono l'esposizione delle video-installazioni che l'Istituto Luce ha elaborato a partire dal film del 1934 Gloria, costutuito a sua volta a partire da materiali originali d'epoca, e sviluppate sulla base del legame ideale con le immagini e gli oggetti esposti nel Museo, per una lettura più completa e coerente possibile degli eventi del '15-'18.