Luogo: Roma Indirizzo: Piazza G. Agnelli, 10 Telefono: 06/5926135-06/5926041 Giorni di apertura: Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica Sito Web: Museo della Civiltà Romana Tipologia: Archeologici Visitato: 2595 volte
Museo della Civiltà Romana di Roma
Il Museo ospita una vasta gamma di opere a testimonianza della molteplicità di aspetti dell'arte della civiltà della Roma antica. Le collezioni presenti, infatti, comprendono plastici, calchi e ricostruzioni di opere e monumenti conservati nei musei di tutto il mondo e provenienti da ogni territorio e provincia dell'impero romano. La nascita e lo sviluppo del primo nucleo delle collezioni è concomitante alla realizzazione della Mostra Archeologica organizzata a Roma nel 1911 sotto la direzione di Lanciani. Per questo evento particolare furono realizzati calchi e plastici che, per il loro grande interesse, si pensò dovessero essere esposti in modo permanente. Un successivo incremento alla raccolta deriva dalla Mostra Augustea della Romanità del 1937. A questo punto si pone concretamente il problema di trovare uno spazio espositivo adeguato, che sarà realizzato soltanto dopo la guerra grazie all'impegno della Fiat nel sostenere il progetto anche finanziariamente. L'edificio viene progettato da Aschieri, Pascoletti, Peressutti e Bernardini: si tratta di due corpi paralleli di suggestione classicista cui si aggiunge un porticato in travertino. Il museo viene così inaugurato nel 1955. In uno spazio di ben 12.000 metri quadrati, le collezioni sono state suddivise in 59 sezioni: le prime 14 sale contengono opere dalla Roma delle origini fino al IV secolo, mentre la sezione seguente è dedicata al Cristianesimo. Il materiale disposto nelle altre sale fa riferimento alla quotidianità della civiltà romana, testimoniata nei suoi aspetti della vita pubblica e privata. Le opere che costituiscono le collezioni sono copie di sculture, parti di architetture, plastici di complessi architettonici e monumenti, oggetti di uso comune, e ricostruzioni di situazioni e strumenti e raffigurazioni ricostruiti su base archeologica e filologica. L'importanza delle collezioni è legata anche al fatto che molte delle opere riprodotte derivano da originali perduti o rappresentano una ricomposizione di opere separate in varie parti, visibili altrimenti soltanto separatamente, in diverse sedi museali.