Luogo: Catania Indirizzo: Piazza Federico di Svevia Telefono: 095/345830 Giorni di apertura: Lunedi, Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato Sito Web: Museo Civico Tipologia: Archeologici Visitato: 2691 volte
Museo Civico di Catania
Il Museo Civico è situato nel suggestivo contesto offerto dal Castello Ursino di Catania. Il Castello fu fatto costruire da Federico II di Svevia intorno al 1240 e deriva la sua denominazione da Castrum Sinus, Castello del Golfo. Il Museo è rimasto chiuso per molti anni a causa di problemi burocratici e di reperimento di fondi per avviare i lavori di costruzione. Nel 1995 ne è stata riaperta una parte per permettere l'accesso e la visita alla Pinacoteca, che custodisce pregevoli opere di Luca Giordano, Michaël Borremans, Giulio Cesare Procaccini, Beato Angelico e della scuola di Josè de Ribera, oltre a dipinti del fiammingo Simone di Wobreck, del Caravaggio e di Antoon van Dyck. I dipinti fanno parte della collezione di Giovan Battista Finocchiaro, entrata in possesso del Comune di Catania a partire dal 1826, incrementata in seguito dal patrimonio di diverse chiese, conventi e del Museo dei Benedettini. Un grande contributo fu dato anche dalle generose donazioni delle famiglie Rapisardi, Biscari, Gandolfo, Mirone e Zappalà Asmundo. Il Museo Civico è invece stato inaugurato nel 1934, grazie alla donazione delle raccolte private del principe Biscari e dei Padri Benedettini. La raccolta dei Benedettini si formò durante la seconda metà dell'Ottocento, grazie alla volontà e alla dedizione dell'Abate Vito Amico e del Priore Palcido Scamacca e divenne proprietà del Comune di Catania nel 1866. La raccolta è formata prevalentemente da materiali greci e romani, rinvenuti durante gli scavi nella città di Catania o acquistati nei mercati antiquari di Roma e Napoli, oltre a curiosi oggetti provenienti dalla Cina e dal Giappone. La collezione Biscari è entrata a far parte del patrimonio del Museo tra il 1927 e il 1930 ed è costituita da materiali archeologici del periodo ellenistico e romano. Tra i pezzi degni di nota figurano il cratere attico del IV secolo a.C. con Perseo che decapita la Gorgone e il torso di Giove o di Bacco, oltre a sculture madievali e rinascimentali, bronzi e vasi di Giorgio da Gubbio.
Orari: dal lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 19.00, sabato dalle 9.00 alle 21.00. Chiuso domenica e festivi.