Luogo: Padova Indirizzo: Corso Garibaldi, 33 Telefono: 049/8766959 Giorni di apertura: Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica Sito Web: Museo Bottacin Tipologia: Artistici Visitato: 4066 volte
Museo Bottacin di Padova
Il Museo si trova in Palazzo Zuckermann, edificio realizzato negli anni '10 del Novecento e che ospita anche il Museo di Arti Applicate. La collezione Bottacin è allestita al secondo piano del Palazzo e comprende la raccolta di opere d'arte e quella numismatica che il ricco mercante Nicola Bottacin accumulò nella seconda metà dell'Ottocento. L'allestimento della Mostra rispetta la divisione delle collezioni e prevede un percorso artistico e uno numismatico. L'inizio di entrambi gli itinerari prende l'avvio da uno spazio che introduce il personaggio Bottacin, raffigurato in un busto realizzato da Cameroni e in un ritratto di Caratti. Sempre in questo ambito troviamo una raccolta di acquerelli di Rieger della sua residenza triestina oltre ai documenti del riconoscimento che la città di Padova gli volle dedicare. Il percorso artistico si apre con le opere che arredavano la residenza di Bottacin in San Giovanni in Guardiella, tra le quali possiamo ammirare pezzi di Schiavoni, Zona, Bello, Induno, Dall'Acqua, e sculture di Vela, Cameroni e Magni, tutti artisti di area veneta, lombarda e triestina. Si prosegue con la sala del Medagliere, una collezione preziosissima di esemplari di medaglie e monete disposte secondo l'originario criterio espositivo. In particolare possiamo ammirare i pezzi della Serie Padovana, tra i quali vanno ricordati gli esemplari della zecca dei Carraresi e quelli cinquecenteschi di Giovanni da Cavino, a testimonianza del prestigio della medaglistica padovana. E' presente anche una collezione di armi antiche, accompagnata da dipinti e oggetti che ricordano i rapporti tra Bottacin e illustri personaggi del suo tempo come Massimiliano d'Asburgo e il generale Miramon. Qui sono esposti alcuni fucili, armi bianche e pistole. La sezione dedicata all'arte è arricchita da acquisizioni sucessive di grande valore. Vi possiamo trovare ad esempio il busto realizzato da Canova e raffigurante il doge Paolo Renier, e dipinti
ottocenteschi, ripartiti secondo il tema, in paesaggi e ritratti, affiancati da un Laurenti e da un Cottet. Uno spazio a parte è dedicato alle opere più preziose o di successivo acquisto, come la bolla d'oro del doge quattrocentesco Michele Steno, la ricchissima coppa cinquecentesca di Melchior Baier e il Graduale Malaspina, manoscritto musicale miniato del Duecento. Il percorso che interessa la collezione numismatica, nucleo che rende il prestigio del Museo internazionale, segue un criterio cronologico: a partire da esemplari greci e romani, segue la storia della monetazione attraverso i secoli e gli scambi tra popoli. Da segnalare i medaglioni della Roma imperiale che ritraggono Massenzio, Adriano e Settimo Severo, le monete dell'area veneta in epoca preromana, la serie veneziana e quella padovana, che comprende un ducato aureo di Francesco I da Carrara. L'esposizione, allestita nelle originali teche ottocentesche, percorre tutte le epoche seguendo le trasformazioni monetarie fino alla comparsa dell'euro. Il valore storico di questa collezione rende il Museo, al quale è annessa una biblioteca, anche sede di studio molto rinomata a livello mondiale.