Luogo: Padova Indirizzo: Vicolo dell'Osservatorio, 5 Telefono: 049/8293469 Giorni di apertura: Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica Sito Web: Museo della Specola Tipologia: Scientifici Visitato: 3378 volte
Museo della Specola di Padova
Il Museo è collocato all'interno di quella che fu la torre più alta del castello all'epoca della dominazione di Ezzelino III da Romano. Alla fine degli anni'60 del Settecento questa torre fu prescelta quale sede dell'osservatorio astronomico voluto dal Senato veneziano per l'Università di Padova. I lavori per la trasformazione della torre durarono una decina di anni, alla fine dei quali la struttura fu convertita in specola, ovvero osservatorio. Dall'androne d'ingresso si procede all'interno della torre attraverso uno scalone, ancora trecentesco, che porta ad una loggia. Da questo punto si accede al percorso museale, ovvero alle sale che nel Settecento erano adibite allo studio dell'astronomia. Il primo ambiente che incontriamo è la Sala Colonna, che prende il nome da un pilastro posto al centro della camera. Si tratta di un ambiente di passaggio e di sosta per gli ospiti eminenti. In questa sala troviamo oltre ai ritratti di Giovanni Santini e della moglie, un circolo moltiplicatore, un globo terrestre, un quadrante mobile e un sestante. Vi sono inoltre gli armadi in cui gli astronomi riponevano i loro strumenti, alcuni dei quali sono ancora presenti, come la sfera armillare, un cannocchiale rifrattore, due globi di Marte. Seguitando la visita si incontra la Sala Meridiana, costruita appositamente per l'osservazione e lo studio dei corpi celesti al loro passaggio al meridiano celeste: infatti possiamo vedere sul pavimento la linea meridiana sulla quale si calcolava anticamente il mezzogiorno di Padova. Sulla parete ovest troviamo il quadrante murale che il famoso artigiano Jesse Ramsden costruì a Londra, mentre sulla parete settentrionale è esposto uno strumento dei passaggi di Ertel. Nella stanza è presente anche un affresco che rappresenta la raffigurazione del sistema solare com'era conosciuto all'epoca. Mentre si sale ulteriormente, troviamo lungo la scalinata un cannocchiale rifrattore, un globo terrestre e uno celeste che risalgono al '700 e una macchina divisoria. Si giunge infine alla Sala delle Figure, ovvero l'osservatorio superiore, chiamato così per le raffigurazioni presenti sulle sue pareti. I personaggi, ritratti nei primi anni '70 del Settecento da Giacomo Ciesa, raffigurano otto scienziati illustri, posti sulle pareti della sala in ordine cronologico: si tratta di Tolomeo, Copernico, Tycho Brahe, Galileo, Keplero, Newton, Montanari e Poleni, tutti accompagnati da scene mitologiche poste al di sopra della loro figura. Anche la volta era stata affrescata con soggetti zodiacali associati agli astri, che però erano stati successivamente coperti. Solo con un recente restauro è stato possibile recuperarli quasi interamente. In questa sala possiamo trovare un quadrante mobile, due orologi a pendolo, un rifrattore dell'Ottocento, un cercatore di comete e un cannocchiale altazimutale.