Luogo: Padova Indirizzo: Corso Garibaldi, 37 Telefono: 049/8272033 Giorni di apertura: Visitabile a richiesta Sito Web: Museo di Mineralogia Tipologia: Naturalistici Visitato: 2086 volte
Museo di Mineralogia di Padova
Il Museo deriva dal nucleo delle collezioni naturalistiche conservate nel Museo Vallisneriano, eredità settecentesca dello scienziato Antonio Vallisneri, successivamente smembrate in diverse istituzioni museali. La nascita vera e propria del Museo risale al 1883, quando il Museo di Mineralogia si rende autonomo, anche amministrativamente, dalla sezione geologica. A partire dal 1966 le collezioni, che nel frattempo si erano arricchite di nuove acquisizioni e donazioni, vengono trasferite in una struttura appositamente realizzata, adiacente al Dipartimento di Geologia. Per la sua natura di Museo universitario, le collezioni in esposizione sono organizzate principalmente secondo criteri didattici. Il percorso museale, infatti, prevede la divisione in cinque collezioni, che propongono una parte degli esemplari custoditi nel Museo. La collezione sistematica espone un migliaio di campioni - secondo un criterio di suddivisione chimico e strutturale - mentre la collezione genetica esibisce pezzi che provengono da tutto il pianeta, associati nelle vetrine espositive all'ambiente di formazione. Si tratta di una raccolta particolarmente preziosa, sia per la rarità di alcuni degli esemplari, sia per la loro grande dimensione e pregio. La collezione dei giacimenti minerari propone campioni provenienti dai bacini metalliferi più rilevanti in Italia e zone limitrofe. Il criterio di allestimento permette di mettere in evidenza i tratti tessiturali, paragenetici e strutturali di metalli esposti. La collezione G. Gasser, invece, rappresenta l'insieme di campioni che Gasser raccolse nelle zone alpine del Tirolo, suddivisi per area di prelevamento. L'importanza di questa raccolta è legata alla scomparsa per esaurimento di alcuni giacimenti, e si configura come unica testimonianza di una situazione mineralogica ormai mutata. Infine, il Museo espone le collezioni tematiche, ovvero quella cristallografica, composta da 130 pezzi dalle forme poliedriche senza difetto disposti secondo i sette sistemi cristallini, la collezione delle gemme, in cui possiamo vedere ad esempio minerali preziosi affiancati alle gemme lavorate da essi ricavate, e infine la collezione fenomenologica, che comprende pezzi che portano segni di fenomeni fisici particolari come sfaldature accrescimenti e geminazioni. Ad affiancare i campioni minerali troviamo anche alcuni strumenti ottici storici, vecchi testi e modelli di strutture cristalline, e attrezzature usate in passato nei laboratori.