Luogo: Padova Indirizzo: Viale Internato Ignoto, 24 Telefono: 049/8035140 Giorni di apertura: Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica Sito Web: Museo Nazionale dell'Internamento Tipologia: Storici Visitato: 2113 volte
Museo Nazionale dell'Internamento di Padova
Il Museo fu concepito come parte di un progetto di Don Giuseppe Fortin, che, con altri reduci dall'internamento nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale, volle commemorare le vittime dei lagher con un Tempio dell'Internato Ignoto. Accanto ad esso sorge il Museo, che raccoglie materiale fotografico e filmico, cimeli e documenti, disposti secondo un percorso didattico mediante il quale viene ripercorsa la storia deglia anni dal 1939 al 1945. Dinanzi al Museo troviamo tre opere in rame sbalzato, realizzate da artisti ROM e da Andreatta. Altre drammatiche testimonianze della deportazione si trovano all'interno del Tempio. Al suo ingresso, ad esempio, troviamo due cappelle laterali che custodiscono un monumento a simbolo della vittoria dell'amore sul dolore e la tomba dell'Internato Ignoto, ovvero un sarcofago contenente le spoglie di un deportato scampata alla cemazione. Sulla tomba è posta una scultura di Vucetich intitolata Il Cristo di Buchenwald. Sempre lo stesso autore dipinse il crocifisso che troviamo nello spazio absidale. Il pittore padovano Antonio Bastianello ha realizzato le vetrate del tempio, che raffigurano temi drammatici legati alla guerra, al dolore, alla deportazione e ai carcerieri protagonisti dell'orrore. Anche il viale da cui si accede al complesso porta testimonianze della vicenda dell'olocausto con i suoi 26 cippi che ricordano le storie e i luoghi della deportazione, dello sterminio e delle stragi. A ricordare con forza il dramma della prigionia, troviamo tre cancelli d'ingresso al pronao del Tempio che richiamano il reticolato di filo spinato dei campi, e le lapidi con i nomi dei lagher e i 2.000 nomi delle vittime dei campi.