Luogo: Torcello - Murano Indirizzo: Fondamenta Giustinian 8 Telefono: 041/739586 Giorni di apertura: Lunedi, Martedi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica Sito Web: Museo del Vetro Tipologia: Specializzati Visitato: 5957 volte
Museo del Vetro di Venezia
Questo Museo ha sede a Murano, nell'antico Palazzo dei Vescovi dell'isola di Torcello. L'edificio nacque in uno stile gotico fiorito, del quale si hanno tracce in qualche elemento architettonico, quale la colonna dell'atrio o le finestre che danno sul cortile. Dal 1659, il Palazzo divenne residenza del Vescovo Marco Giustinian. Proprio a metà del '600, Antonio Gaspari restaurò sostanzialmente la costruzione. Nel 1805, alla soppressione della Diocesi di Torcello, il Palazzo passò sotto il Patriarcato di Venezia, che a sua volta lo cedette nel 1840 al Comune di Murano, che ivi si insediò. Il Museo nacque nel 1861, ristretto ad alcune sale del piano nobile, ma data la sua costante espansione, si rese ben presto necessario concedergli tutto l'edificio. Nel 1923, il Comune di Murano passò sotto Venezia, e di pari passo, il Museo passò a far parte dei civici musei veneziani. Il soffitto del salone centrele reca un affresco molto pregevole, di epoca settecentesca, che immortala il trionfo allegorico del primo Patriarca di Venezia, San Lorenzo Giustiniani. Alcuni saloni sono ornati da lampadari ottocenteschi in vetro soffiato, di grande valore. Il percorso espositivo del Museo segue un andamento cronologico e spazia dal '400 al '900, con pezzi mirabili e molto interessanti. Inoltre sono esposti reperti archeologici vitrei romani, dei secoli I-III d.C. Pare che la lavorazione del vetro in laguna risalga al trasferimento in loco delle popolazioni venete, provenienti dalla zona costiera di Adria, nella quale avevano appreso l'arte romana in questo settore. Sono stati ritrovati reperti databili alla fine del X secolo, soprattutto nelle acque della Laguna e sull'isola di Torcello. L'arte vetraria si diffuse sempre più dal XIV secolo, in seguito all'intensificarsi dei contatti con le zone del Medio Oriente, particolarmente Siria, Egitto e Bisanzio. Il vetro veneziano è il vetro soffiato per antonomasia. Questa tecnica risale al I secolo a.C. e venne inventata in Palestina. I pezzi creati sono semplicementi eterei ed elegantissimi. Gli artigiani-artisti riescono a conferirgli gran varietà di forme e ad utilizzare un'ampia gamma cromatica. I vetri detti Murrini sono ottenuti accostando varie canne di vetro policromo, e fecendole scogliere insieme al calore della fiamma, affinchè si mescolino e creino effetti veramente unici. Una volta raffreddata, la massa vitrea viene molata e levigata, per farla divenire liscia. Il Museo venne creato nel 1861 da Antonio Colleoni (allora Sindaco di Murano) e dall'Abate Vincenzo Zanetti, appassionato di arte vetraria. Essi intendevano soprattutto raccogliere e preservare in un luogo unico tutta la documentazione ed i reperti di arte del vetro prodotti sull'isola nei secoli precedenti. Ben presto, le collezioni vennero implementate grazie a numerose donazioni di pezzi antichi, così come di opere d'arte ottocentesche, prodotte dalle vetrerie dell'isola, di modo che l'aspetto museale ed espositivo dell'istituzione, ebbe il sopravvento.
Orario: (dal 1/11 al 31/3) ore 10-17 (dal 1/4 al 31/10) ore 10-18 Chiuso mercoledì